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Un modo come un altro per non comunicare. Un altro blog inutile, neanche il peggiore, insomma inutile.

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ci sono *loading* contaminati
martedì, 28 aprile 2009

In vino societas

Non posso fare a meno del leggero rigurgito che mi provoca il vino sfuso che compro alla Conad; loro dicono che è di produzione locale, a me sembra il risultato di una soluzione in polvere a base di uva sciolta nell'acqua, una specie di Nescafè, ma è solo un'impressione e allora mi affido a quello che dicono loro perchè è più bello pensare che sia davvero così. Come quando mi ritrovo a guardare il tg4, non posso farne a meno, non riesco a cambiare canale. Anche il tg2 mi fa schifo al cazzo, ma è uno schifo diverso, di cui posso fare a meno, una sorta di Freschello dell'informazione, uno schifo vero insomma. Con questo non voglio dire che il tg4 mi piaccia, tutt'altro.
Il vino della Conad inceve si, quello mi piace, cioè non mi piace, ma è il miglior pessimo vino che abbia bevuto. Oddio ce n'è uno migliore, ma devo fare troppa strada ogni volta per andare a comprarlo. Un pò come avere una amante bellissima in Cambogia, è bello ma è un pò scomodo. E il problema è proprio questo - in generale intendo - i consumatori alla fine sanno quale è la scelta migliore, siano essi consumatori di informazione o di vino o di qualsiasi cosa, solo che sono pigri al cazzo. Il problema è tutto qua. E non sarebbe un gran problema, se non fosse che alla lunga subisci una mutazione (profonda, quasi genetica) e il vino buono non lo riconosci più, neanche l'informazione buona, e non lo ricerchi nemmeno finchè un giorno non ne interrompono la produzione perchè non lo compra più nessuno. Eppure era il vino migliore.
Un bel casino insomma, dalle conseguenze che non mi va nemmeno di elencare. Però ce le abbiamo sotto gli occhi. Per ora le vediamo, nel senso che ne siamo consapevoli, presto non le vedremo neanche più, non perchè saranno migliorate ma perchè saremo cambiati noi.
Devo ricordarmi di smetterla con questi post da pulpito.
postato da: ErreA alle ore aprile 28, 2009 19:20 | link | commenti (1)
categorie: varie, pensieri, politica, riflessioni, vita, cazzate, passato, futuro, attualità
sabato, 28 marzo 2009

Ultimo post pseudopolitico poi ricomincio col disimpegno perchè mi sono già rotto le palle e poi finisce che faccio sangue aci


economia profitti

Se mi affido a una impresa edile per farmi la casa, e la casa crolla dopo un anno, non affiderò i lavori di ricostruzione alla stessa ditta.
Se un meccanico mi mette apposto l'auto e dopo tre giorni non parte di nuovo, non torno da lui a farmela risistemare.

Se invece un intero sistema (e pensiero) economico e una stessa classe politica generano una crisi senza precedenti, ne affidiamo la soluzione allo stesso sistema economico e alla stessa classe politica.
Perchè?

Forse perchè il mio meccanico è un cesso, mentre se fosse come la tipa nella foto tornerei da lui\lei anche se la macchina me la facesse esplodere... La verità è che siamo guidati dagli istinti più bassi, siamo dei neoprimitivi, alfabetizzati quanto basta per essere presi per il culo.
Alla faccia del paradigma del consumatore ben informato e razionale... un tempo si pensava che fosse orientato a massimizzare la propria utilità, oggi l'unica cosa che massimizza è la quantità di merda (reale e intellettuale) che è in grado di ingerire, sempre meno di quanta ne riesce a cagare fuori, così la merda gli entra in circolo e prima o poi la differenza tra il consumatore e quello che consuma sarà così labile che non si noterà, fino a diventare la stessa cosa, e allora inizieremo a mangiarci fra di noi o forse abbiamo già cominciato...
Scusate lo sfogo.
postato da: ErreA alle ore marzo 28, 2009 00:40 | link | commenti (1)
categorie: varie, pensieri, cultura, politica, riflessioni, vita, cazzate, lavoro, blog, passato, futuro, attualità
sabato, 21 marzo 2009

Per difendervi dall'AIDS usate i tappi per le orecchie

L'impegno pastoral-oscurantista del Pontefice non conosce sosta. Dopo aver invano tentato di spiegarci con la Englaro quando possiamo sentirci autorizzati alla morte adesso è andato in Africa a spiegare che cosa deve esserne la causa.

E se la lotta della Chiesa contro la contraccezione fosse un errore? Poco male, tra qualche centinaio d'anni potranno chiedere scusa e tornare con la coscienza pulita. Siamo alle solite, se a sbagliare sono loro basta che chiedano scusa e, anche se in ritardo, si trova sempre il modo di riparare, mentre se invece a sbagliare fossi io sarei condannato a bruciare nelle fiamme dell'Inferno per l'eternità. Per l'eternità! Come trattamento mi sembra un pò iniquo.
Allora facciamo così: io il preservativo lo uso, poi se Dio esiste gli chiedo scusa, Lui saprà perdonarmi come ha fatto con quegli altri per quella vecchia storia di Galileo e di Giordano Bruno. 





"Con chi soffre", evidenzia il Pontefice, "la nostra presenza sostenuta dalla preghiera, un gesto di tenerezza e di conforto, uno sguardo, un sorriso, possono fare più di tanti discorsi" (La Stampa).

...possono fare più di tanti discorsi?
Beh allora perchè la prossima volta che gli viene un coccolone o chi gli si spezza un femore invece di consultare la sua equipe medica o andare in ospedale, per curarsi, non fa una preghiera o cerca anche lui un gesto di tenerezza, un sorriso... perchè rivolgersi alla scienza?... Mica scemo il crucco...

Spero che in Africa assieme a quello del preservativo, abbiano imparato anche l'uso del tappo per le orecchie...
domenica, 08 marzo 2009

Firenze senza

Fine settimana. Firenze. Una puntata e via. Non so perchè ma quando ci vado mi sembra sempre che le manchi qualcosa, forse l'ha perso, forse non l'ha mai avuto ed è tutto frutto della mia immaginazione, forse sono solo i tempi che cambiano. Non lo so. Tutto il resto, cena inclusa, è perfetto.

postato da: ErreA alle ore marzo 08, 2009 11:29 | link | commenti (2)
categorie: varie, pensieri, riflessioni, vita, serate, viaggio
giovedì, 05 marzo 2009

Aridatece Ivan Graziani

postato da: ErreA alle ore marzo 05, 2009 19:23 | link | commenti (1)
categorie: canzoni
mercoledì, 25 febbraio 2009

Cerchio alla testa

Ieri sono stato a una festa in maschera. Ero vestito da quello che ormai rappresenta il mio cavallo da battaglia in queste occasioni, lo spirito del natale in avanzato stato di decomposizione: grande successo di pubblico e critica. Una serata discreta, finita troppo presto la birra, scontata (per non scontentare) la selezione musicale, ma ormai mi sono rassegnato a farci l'abitudine. Ottimi nel lungo periodo gli effetti allucinogeni del pessimo (ma almeno abbondante) vino, o forse erano dovuti a quella roba giallastra che era nella pasta che servivano a fianco al bancone? Questa domanda, come la natura di quella sostanza, mi tormenta ancora adesso.
postato da: ErreA alle ore febbraio 25, 2009 19:43 | link | commenti
categorie: varie, pensieri, riflessioni, vita, serate, eventi
lunedì, 23 febbraio 2009

La noia e l'armadio

Ebbene sì, ho ucciso la noia, lo devo confessare, il colpevole sono io. In realtà è stato un incidente, non l'ho fatto apposta: stavo rientrando una sera a casa ed è rimasta incastrata nella porta che avevo chiuso alle mie spalle. Quando l'ho ritrovata, il giorno dopo, non c'era più nulla da fare, era troppo tardi. L'unico problema è che adesso non so dove nascondere il cadavere perchè ho troppi scheletri nell'armadio; prima o poi devo decidermi a ripulirlo, o al massimo ne compro uno più grande....
postato da: ErreA alle ore febbraio 23, 2009 12:43 | link | commenti (1)
categorie: varie, pensieri, riflessioni, vita, cazzate
mercoledì, 03 settembre 2008

Punti fermi

La nostra è l'era del relativismo, abbiamo ucciso Dio e adesso non solo la situazione non è migliorata ma in più non abbiamo neanche più nessuno con cui prendercela. La verità è che cambiano i tempi, cambiano le mode, cambiano le marce ma alla fine la tautologia è sempre la tautologia.
postato da: ErreA alle ore settembre 03, 2008 01:24 | link | commenti (3)
categorie: varie, pensieri, cultura, riflessioni, cazzate
martedì, 02 settembre 2008

Pazienza

Oggi mi hanno offerto un buon posto di lavoro, presto potrei permettermi una casa, una moglie, una macchina, dei figli e due settimane di vacanze.
Credo che lo rifiuterò.
postato da: ErreA alle ore settembre 02, 2008 01:28 | link | commenti (4)
categorie: varie, pensieri, amore, riflessioni, vita, vacanze, cazzate, lavoro, futuro
domenica, 31 agosto 2008

Disorder

ian_curtis5Sono due mesi che mi sono convinto di essere depresso. Ian Curtis, a soli 23 anni, dopo aver guardato la Ballata di Stroszek di Werner Herzog e ascoltato The Idiot di Iggy Pop si tolse la vita appendendosi a una corda. Ora, io non sono ancora a quei livelli, ma l'idea di doverlo fare con un film di Muccino e un disco dei Finley mi trattiene ulteriormente da una ipotesi così estrema.
postato da: ErreA alle ore agosto 31, 2008 13:39 | link | commenti (6)
categorie: varie, pensieri, musica, riflessioni, vita, canzoni, cazzate, passato