Non posso fare a meno del leggero rigurgito che mi provoca il vino sfuso che compro alla Conad; loro dicono che è di produzione locale, a me sembra il risultato di una soluzione in polvere a base di uva sciolta nell'acqua, una specie di Nescafè, ma è solo un'impressione e allora mi affido a quello che dicono loro perchè è più bello pensare che sia davvero così. Come quando mi ritrovo a guardare il tg4, non posso farne a meno, non riesco a cambiare canale. Anche il tg2 mi fa schifo al cazzo, ma è uno schifo diverso, di cui posso fare a meno, una sorta di Freschello dell'informazione, uno schifo vero insomma. Con questo non voglio dire che il tg4 mi piaccia, tutt'altro.
Il vino della Conad inceve si, quello mi piace, cioè non mi piace, ma è il miglior pessimo vino che abbia bevuto. Oddio ce n'è uno migliore, ma devo fare troppa strada ogni volta per andare a comprarlo. Un pò come avere una amante bellissima in Cambogia, è bello ma è un pò scomodo. E il problema è proprio questo - in generale intendo - i consumatori alla fine sanno quale è la scelta migliore, siano essi consumatori di informazione o di vino o di qualsiasi cosa, solo che sono pigri al cazzo. Il problema è tutto qua. E non sarebbe un gran problema, se non fosse che alla lunga subisci una mutazione (profonda, quasi genetica) e il vino buono non lo riconosci più, neanche l'informazione buona, e non lo ricerchi nemmeno finchè un giorno non ne interrompono la produzione perchè non lo compra più nessuno. Eppure era il vino migliore.
Un bel casino insomma, dalle conseguenze che non mi va nemmeno di elencare. Però ce le abbiamo sotto gli occhi. Per ora le vediamo, nel senso che ne siamo consapevoli, presto non le vedremo neanche più, non perchè saranno migliorate ma perchè saremo cambiati noi.
Devo ricordarmi di smetterla con questi post da pulpito.